Lunedì 19 Agosto 2019
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Dall'illegalità al diritto, accordo Provincia-Miur: un complesso immobiliare di via La Malfa confiscato alla mafia diventera' sede di un campus scolastico ad indirizzo turistico-alberghiero. La firma il 23 maggio    versione testuale
Avanti: ''Per la prima volta un bene di questa portata viene messo a disposizione della comunita'''. Area da 30mila metri quadri, con due edifici a 9 e 3 piani e una villa monumentale. I lavori per l'adeguamento ammontano a 24 milioni di euro.

Palermo, 20 maggio 2010 - La Provincia acquisisce un complesso immobiliare confiscato alla mafia, destinato a diventare un moderno campus scolastico ad indirizzo turistico-alberghiero. La convenzione con la quale l'immobile viene affidato all'Ente sara' firmata dal Presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti, e dal Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, il 23 maggio, in concomitanza con l'anniversario della strage di Capaci.
La conversione dell'immobile rientrera' nel progetto “Più scuola, meno mafia”. Avviato nel 2008 dal Ministero dell'Istruzione, il progetto tende, attraverso la canalizzazione di risorse pubbliche e private, a destinare i beni sottratti alla criminalità a finalità socioculturali, in particolare all'istruzione e alla formazione.
“L’affidamento di questo immobile - sottolinea il Presidente Avanti - segna una tappa importante nella gestione e nell’utilizzo dei beni confiscati: per la prima volta la Provincia potrà mettere a disposizione della collettività un bene di questa portata, sottratto alla criminalità, senza sopportare i costi dei canoni di affitto. La sua trasformazione in campus scolastico dà un valore aggiunto considerevole all’operazione: nei nostri progetti si tratterà di una scuola di moderna concezione dove la didattica si coniuga con gli sbocchi occupazionali di tanti giovani e con la formazione di personale specializzato che possa contribuire allo sviluppo in chiave turistica del territorio. È un obiettivo ambizioso che vogliamo raggiungere grazie anche a formule progettuali e finanziarie innovative. In quest'ottica l'inserimento nel progetto “Più scuola, meno mafia” consentirà di sfruttare sinergie e azioni coordinate”.

L'IMMOBILE.

Trentamila metri quadrati di superficie coperta distribuiti fra un edificio che si sviluppa su 9 piani, un altro su 3 piani e la monumentale “Villa Maltese”. Il complesso si trova in via Ugo La Malfa, nel quartiere San Lorenzo Colli, vicino ad alcuni assi viari primari (quale l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo) e in prossimità della stazione ferroviaria “San Lorenzo”.
Nella stessa area cittadina, quella a Nord del territorio comunale, sorgono già sei istituti scolastici, per un totale di oltre 7.500 alunni. Parte di questi troverebbero posto nel nuovo campus, con un risparmio per la Provincia (in termini di costi per gli edifici in locazione) pari a circa un milione e mezzo di euro l’anno.
L’edificio principale si sviluppa su nove piani fuori terra e un cantinato e ha una caratteristica forma ad H. Adiacente sorge l’immobile su tre piani, anche questo sopra un piano cantinato. Entrambi questi corpi sono ancora in fase di ultimazione. Un’area esterna di circa 7.600 metri quadrati è di pertinenza di questi due immobili.
Alle spalle di questi due edifici sorge “Villa Maltese”, caratteristica residenza che fa parte delle settecentesche ville della Piana dei Colli di Palermo, sottoposta a vincolo monumentale nel 1993. Edificata su un preesistente baglio del XVIII secolo, si sviluppa attorno ad un cortile centrale. La villa, su due elevazioni (oltre ad un piano seminterrato, un piano rialzato e un ammezzato), ha subito negli anni numerosi rimaneggiamenti e lo stato di conservazione è carente. Resta un edificio di particolare pregio, con finiture di antica fattura: volte a botte con stucchi e decori, pavimenti in cotto smaltati, pregiati marmi utilizzati per i balconi e le scale. Attorno alla villa si estende un giardino di circa 16 mila metri quadrati.
Il complesso è stato confiscato con sentenza della Corte d’Appello di Palermo, divenuta definitiva nel 2001. Dopo uno studio di fattibilità, realizzato dal tavolo tecnico costituito fra  il Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università e l’Agenzia del Demanio, il complesso è stato giudicato idoneo all’utilizzo scolastico. Fra le manifestazioni di interesse espresse dalle varie Amministrazioni pubbliche, il bene è stato assegnato alla Provincia di Palermo.

IL PROGETTO.
Un moderno campus scolastico tematico, ad indirizzo turistico-alberghiero, con annesso un albergo-ristorante, realizzato nell’antica villa e gestito direttamente dagli studenti. Obiettivi didattici, qualificazione professionale e sbocchi occupazionali si fondono in questa ipotesi progettuale con la riqualificazione urbana di una porzione di territorio cittadino grazie al riutilizzo di edifici in forte stato di degrado.
Il complesso, secondo le ipotesi formulate, diventerebbe un polo scolastico capace di ospitare tre istituti, tutti indirizzati alla formazione di figure professionali nel campo turistico, da quelle specializzate nei servizi all’indirizzo tecnico fino a quello turistico-alberghiero.
Nel campus troverebbero posto oltre 3.300 alunni. Il progetto prevede la realizzazione di 135 classi, 30 laboratori, una sala e 8 aule multimediali, 3 biblioteche con sala lettura, 6 sale ginniche, l’area amministrativo-gestionale e tutti i servizi, fra cui il parcheggio. Ex novo sarebbero realizzati un auditorium da 400 posti, una palestra con campo di basket e tribuna.
Nella progettazione si terrà conto dei principi della bioarchitettura e del risparmio energetico. La produzione di energia sarà assicurata da un impianto fotovoltaico e, attraverso soluzioni progettuali alternative, si punterà all’abbassamento dei consumi energetici.
Il campus sarà interamente cablato e dotato di tecnologia wi-fi.
Il costo previsto per la trasformazione integrale del complesso in campus è di 24 milioni di euro.

PIÙ SCUOLA, MENO MAFIA.
Nato da un protocollo d'intesa fra il Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e l'Agenzia per il Demanio, il progetto “Più scuola, meno mafia” coinvolge, oltre la Sicilia, altre tre regioni meridionali, la Calabria, la Campania e la Puglia, con l'obiettivo di affermare il valore della legalità e contribuire allo sviluppo di queste aree, più interessate dai fenomeni di criminalità organizzata.
L'iniziativa passa innanzitutto attraverso la definizione di progetti che rispondano alle esigenze del territorio (sia in termini di formazione che di sbocchi occupazionali) e punta alla canalizzazione di risorse pubbliche e private che, insieme ad un'azione coordinata, possano trasformare i beni sottratti alla criminalità in fattori di sviluppo.
La trasformazione del complesso di via Ugo La Malfa in polo d'eccellenza per la formazione e l'istruzione nel settore turistico-alberghiero diventerà a Palermo avamposto del progetto.
Nei giorni scorsi, durante una prima conferenza di servizi coordinata dal Presidente Giovanni Avanti e alla quale hanno partecipato Luigi Salesi (project manager di “Più scuola, meno mafia”) e Maria Fedele (referente nazionale del Ministro dell'Istruzione per la legalità), sono stati costituiti due gruppi di lavoro, formati da funzionari, consulenti e progettisti, già al lavoro per formulare, ciascuno per gli ambiti di propria competenza, schemi operativi e azioni progettuali.  

 

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