Domenica 28 Novembre 2021
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Madonie   versione testuale

Il territorio delle Madonie della Provincia di Palermo si estende per 794 kmq e comprende i Comuni
 
 
La storia e la cultura
La storia dei comuni dell’area prevede un lungo dominio musulmano che va dall'840 ai primi anni dell'undicesimo secolo prima della suddivisioni in contee, etc. verso la fine dell'anno 1000. Tra i signori dell’area si ricorda la nobile famiglia dei Ventimiglia. Successivamente l’area conobbe la dominazione normanna.
L’area è dominata dalla presenza storica di Castelbuono che deve le sue origini ai Ventimiglia, Signori della Contea di Geraci, i quali, agli inizi del 1300, decidono di costruire un castello sul poggio dominante l’antico casale di “Ypsigro”. Nel 1316 Francesco I dei Ventimiglia, conti di Geraci e congiunti di Federico II, vi costruisce un castello secondo il modello di maschio cui si affianca la residenza, utilizzando la struttura che già dominava Ypsigro, un piccolo casale che, nel 1282, contava 300 abitanti. Gli altri centri madoniti fanno risalire le loro origini al XV-XVI secolo.
 
Ricchezze ambientali naturalistiche
Il territorio è caratterizzato dai bacini imbriferi del Salso le cui acque salmastre si originano dalle miniere di salgemma delle Petralie con direzione meridionale e da quello dell’Imera settentrionale che sfocia nei pressi di Campofelice di Roccella.
L’altimetria prevalente è collinare montuosa con una media variabile dai 700 agli 900 m.s.l.m. con picchi di oltre 1.800-2000 ms.l.m. nel massiccio madonita.
Il patrimonio boschivo dell’area conta oltre 5.000 ettari, pari al 30% provinciale, con massimi a San Mauro Castelverde e Castelbuono.
Il patrimonio paesaggistico è caratterizzato dalle Riserve Naturali Orientate  Faggeta Madonne e del Monte Quacella, entrambe assimiliate all’interno del Parco Regionale delle Madonie
I Siti di Interesse Comunitario (SIC) sono i Boschi di Gibilmanna e Cefalù (Parco Regionale delle Madonie), i Boschi di San Mauro Castelverde (Parco Regionale delle Madonie) Monte S. Salvatore, M. Catarineci, V.ne Mandarini, (Parco Regionale delle Madonne) e il Complesso calanchivo di Castellana Sicula (Parco Regionale delle Madonie)
Monte Quacella, Monte dei Cervi, Pizzo Carbonara, Monte Ferro, Pizzo Otiero (Parco Regionale delle Madonie) 
Complesso Pizzo Dipilo e Querceti su Calcare (Parco Regionale delle Madonie)
Foce del F. Pollina e M. Tardara – mappa -
Queceti sempreverdi di Geraci Siculo e Castelbuono (Parco Regionale delle Madonie)
Sugherete di contrada Serradaino (Parco Regionale delle Madonie)
Monte Zimmara (Gangi)
Monte San Calogero (Gangi)
Rocca di Sciara
 
Le eccellenze produttive
Il variegato paniere agro-alimentare di qualità delle Madonie è costituito dal Pane Nero di Polizzi Generosa, dalla pasta di grano duro, dai formaggi ovi-caprini Pecorino siciliano e ricotta e da quelli vaccini come la Provola delle Madonie, dalle carni bovine delle Madonie tutelate dall’omonimo Consorzio, dall’agnello e dal capretto delle Madonie, dall’olio d’oliva D.O.P. Val di Mazara, dal vino I.G.T. Sicilia, dalla Albicocca di Scillato, dalla Nocciola di Polizzi, dal Fagiolo Badda di Polizzi, presidio Slow Food della provincia Regionale di Palermo, e dall’Arancia bionda di Scillato, il miele delle Madonie e la manna di Castelbuono.     
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