Sabato 16 Dicembre 2017
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Il Sindaco della Città Metropolitana di Palermo   versione testuale


Leoluca Orlando è nato nel 1947 a Palermo, è sposato e ha due figlie. Professore di ruolo di diritto pubblico regionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, avvocato, ha studiato e ha vissuto per alcuni anni ad Heidelberg, in Germania. E' stato consulente internazionale dell'Ocse di Parigi.

Tra il 1978 e il 1980 è stato consigliere giuridico del Presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, ucciso nel 1980.
Nello stesso anno è eletto consigliere comunale della Democrazia Cristiana: dal 1985 al 1990 è sindaco di Palermo: è il periodo della 'Primavera di Palermo', durante la quale Orlando forma una Giunta composta da partiti e movimenti di sinistra, esercitando una specie di rottura con l'egemonia dei partiti.
Nello stesso tempo, partecipa a convegni antimafia, promuovendo una forte crescita del movimento antimafia: il 'lievito culturale' che culminerà con la nascita del Movimento per la democrazia 'La Rete'.
Il suo impegno riguarda sia il piano politico che quello culturale e sociale: Orlando denuncia anche il pericolo rappresentato dall'economia mafiosa, attraverso la quale le cosche esercitano il loro potere, e delle alleanze di queste con i poteri forti.
Nel 1989, in occasione delle elezioni per il Parlamento Europeo, Orlando, allora nella Democrazia Cristiana partito di maggioranza relativa, si rifiuta di candidarsi nella stessa lista con Salvo Lima, potente esponente della corrente andreottiana nella Sicilia occidentale, legato alle famiglie mafiose palermitane: 'o io o lui nella stessa lista', è la condizione che Orlando detta al partito che, tuttavia, gli preferisce Lima.
Nel 1990 è capolista della Democrazia Cristiana per le elezioni comunali di Palermo. Andreotti, all'epoca potentissimo Presidente del Consiglio di cui Orlando aveva detto essere il garante della mafia, dichiara in diretta televisiva di invitare i palermitani a votare dal numero due in giù : 71 mila palermitani votano per Orlando.
Nel 1991 fonda il Movimento per la democrazia 'La Rete', il cui obiettivo principale è quello di riportare la questione morale nella politica italiana, grazie alla 'trasversalità', alla partecipazione cioè di tutte le forze positive presenti nei vari partiti.
La Rete si distingue quindi per il suo ruolo di 'sponda' nella politica italiana contro la corruzione e il malaffare. E' di questo periodo la denuncia di Orlando del 'Pamm', l'intreccio tra la politica, affari, mafia e massoneria, responsabile, oltre che di stragi e delitti, anche di pregiudicare gravemente lo svolgimento del processo sociale democratico in Italia, e ancor più in Sicilia, e capace anche di influire in altre regioni italiane e straniere.
Nel 1991 è eletto deputato all'Assemblea Regionale Siciliana nelle liste del 'La Rete': sempre con La Rete nel 1992 è eletto deputato al Parlamento Nazionale.
Eletto nel 1993 nuovamente sindaco di Palermo con il 75% dei voti sul 60% dei votanti, avvia subito una serie di riforme per allontanare gli interessi economici delle cosche dal Comune di Palermo.
Continua il processo, già avviato durante la prima sindacatura (con difficoltà, considerato anche che a quell'epoca i sindaci erano espressione della volontà dei partiti e non eletti direttamente, soggetti così al controllo delle forze politiche e per questo più deboli), di dismissione dell'affidamento degli appalti per le manutenzioni a società sospettate di appartenere alle famiglie mafiose.
Nel 1994 è eletto deputato al Parlamento Europeo, dove è vicepresidente della Commissione per l'ingresso di Malta nell'Unione Europea e membro supplente della Commissione per la sicurezza e il disarmo: iscritto al gruppo dei Verdi, si impegna per un maggior ruolo del Mediterraneo nell'Ue. E' stato inoltre confermato membro della Commissione Europea Libertà Pubbliche e per gli Affari Interni ed è stato chiamato a far parte della Commissione di Politica regionale.
Per la sua partecipazione al film 'Gezählte Tage' - Giorni Contati, Orlando viene insignito del Fernsehen Film Preis 1994 quale migliore attore del film premiato come migliore film del 1994.
Alle elezioni amministrative del 30 novembre 1997 è stato rieletto sindaco di Palermo con 207.448 voti pari al 58,5% dei votanti.
Dal giugno 1998 è Presidente del Car Free Cities Club, l'alleanza europea tra le città che promuove una mobilità urbana sostenibile riducendo l'uso dell'auto privata.
Nel marzo 1999 a Weimar, gli viene conferita la 'Goethe-Medaille' per l'importante contributo reso alla diffusione e alla promozione della cultura tedesca, siciliana e italiana.
Nel maggio 1999 aderisce al partito dei 'Democratici' fondato da Romano Prodi.
Il 6 aprile 2000 il gruppo dei partiti democratici e liberali del Parlamento Europeo gli conferisce 'l'European Civic Prize - Il Premio Civico Europeo' per il suo impegno contro la criminalità organizzata e a favore del rinnovamento civico della sua città.
A Philadelphia, nel luglio del 2000, Orlando viene insignito del premio in memoria di Bayard Rustin, simbolo del movimento per i diritti umani.
Nell'agosto 2000 il candidato del Partito Democratico per la presidenza degli Stati Uniti, Al Gore, invita Leoluca Orlando a intervenire all'International Leaders Forum di Los Angeles.
Nel settembre 2000, in occasione delle celebrazioni locali in onore di Santa Rosalia, la città di Palermo in Colombia conferisce a Orlando la sindacatura onoraria.
Eletto Sindaco a seguito di Elezioni Amministrative del 6-7 maggio 2012 e del susseguente Ballottaggio del 20-21 maggio 2012.
In data 7 giugno 2016, in ottemperanza alle disposizioni di cui alla L.R. n. 8 del 17  maggio 2016 recante modifiche alla L.R. n. 15 del 4 agosto 2015, si è insediato con funzioni di Sindaco Metropolitano della Città Metropolitana di Palermo.
 
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