Torna all'Home Page
 Palermo Turismo » Eventi e Cultura. Le Mostre nella Citta' Metropolitana di Palermo  » Palazzo Jung (PA) - "Le luce del cuore" paesaggi dell'anima nobile e artistica di Alessandro Meli.  
Palazzo Jung (PA) - "Le luce del cuore" paesaggi dell'anima nobile e artistica di Alessandro Meli.    versione testuale
Dal 12 al 21 Dicembre 2018

Sarà inaugurata a Palazzo Jung, 71 mercoledì 12 dicembre 2018 alle ore 17.30 la mostra "Le luce del cuore" paesaggi dell'anima nobile e artistica di Alessandro Meli. Le opere saranno recensite da Francesca Mezzatesta, storico e critico d'Arte, Tesoro Umano Vivente dell'Unesco, considerato da Alessandro “il suo angelo”, e guida del suo percorso artistico.

 

 

Che lo hanno visto al Museo di “Emilio Greco” a Sabaudia, alla Fiera D'Arte Internazionale di Padova, a Venezia alla Gallery Melori & Rosenberg, in Sicilia al Castello di Caccamo e a Cefalù presso la Base Logistico Addestrativa e a Palermo in numerose personali a Villa Niscemi, Real Fonderia Oretea e Palazzo delle Aquile.

Alessandro nasce a Palermo nel '92 e sin dall'infanzia manifesta un talento artistico innato che lo porta a seguire un idoneo percorso di studi che gli consente di trasferire nei suoi quadri scorci iperrealistici ma con una cifra del tutto personale “la luce”. Frequenta l'Istituto Statale d'Arte di Palermo 'Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara' dove, dopo cinque anni, nel 2012, conclude con merito il suo ciclo di studi.

Sviluppa le sue doti artistiche nella realizzazione di dipinti in acrilico su tela e, anche se marginalmente nella creazione personalizzata di oggetti in ceramica RAKU. Dal primitivismo incerto della prima fase passa all'esplosione espressionista dalle tinte decise e dalla pennellata più determinata, frutto di una età più matura. Le prime importanti realizzazioni iniziano nel 2008. Il soggetto privilegiato e prediletto è la natura rappresentata nei suoi aspetti più caldi e luminosi. Ci colpisce l'essenza quasi magnetica dei suoi quadri, che incanta e rapisce e ci porta nel suo mondo fantastico.

Dimostra una straordinaria capacità di cogliere la bellezza della natura e l'ancor più straordinaria capacità di 'trascinarci dentro'. Ma ciò che sembra donarci in un unico messaggio attraverso la sua arte è il suo sentimento divino e i significati di “quella luce” che negli anni ha smesso di essere cupa, grigia e di avvolgerci in un primo momento con una sensazione di freddo e che oggi squarcia le nuvole o filtra propagandosi tra i rami degli alberi raggiungendo l'osservatore. Alessandro, dalla nascita, è autistico ma sono tante le difficoltà che è riuscito a superare nella vita e ciò lo deve non solo alla famiglia e ai suoi insegnanti ma soprattutto all'arte e al suo scopo primordiale.

Ogni mattina al suono la sveglia si alza per andare a dipingere, sa che è il suo lavoro e grazie a quello potrà acquistare nuove tele e colori per mostrarci sublimi campi di fiori o marine mediterranee. Alla domanda “da dove viene tutta questa luce?” la sua risposta è: “dal cuore!” e da qui questo bellissimo titolo: “Le luci del Cuore”, perché a ogni Mostra Alessandro riesce a coinvolgerci, sorprenderci e commuoverci con una luce sempre più intensa, in ogni sua nuova opera con l'uso degli acrilici, che regalano quel senso di pace e di serenità che rappresenta il suo mondo.

“L’immagine si è detto… non è che una forma magica del principio di identità”. (Marcel Raymond).

Vi è un luogo della mente, una piccola porta attraverso cui l’uomo riesce a trovare ristoro e riconciliare la sua anima. Uno spazio in cui rifugiarsi dalle bruttezze e le ingiustizie, dai dolori… spaziare per un attimo al di fuori del “destino”, e lì si può magicamente creare una catarsi in cui “ritrova” Se stesso e comunicare con il mondo, e la chiave è l’Arte.

Francesca Mezzatesta ha voluto mettere in gioco l'arte di Alessandro con il suo valore senza dare mai spiegazioni della patologia. Alessandro difatti si è integrato perfettamente tra artisti affermati, ricevendo scambi e importanti esperienze, documentando con la fotografia quei momenti. Oggi, per volontà anche della famiglia, con rispetto e devozione, ha ritenuto importante mostrare che “le barriere non esistono” di fronte a tanta sensibilità e talento, e che l'arte di Alessandro può essere un motivo di speranza per tante famiglie e tanti ragazzi che vivono questa patologia. Ma soprattutto la capacità di farci “aprire” a un mondo che non sempre siamo capaci di apprezzare, invitandoci a riappropriarci di quel soffio divino, di uno sguardo che va oltre la vista e che osserva attraverso il cuore.

Ingresso libero