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Vicari   versione testuale
INFORMAZIONI TURISTICHE

altitudine: 700 m
abitanti: 3.198
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P.E.C.                     

 

ORIGINI e RADICI

È nel Val di Mazzara che sorge il paese di Vicari, che nel corso degli anni e delle dominazioni, ha assunto nel contesto storico e culturale un ruolo di notevole importanza. Il suo nome risale ad origini greche e latine, infatti dal greco veniva anticamente chiamata BOIKOS, BICO, BICARA, mentre dal latino BICCARIS, O BICCARUM, il quale significato nella lingua italiana è BOARO O VACCARO. Come tanti altri paesi e città siciliane, Vicari, è divenuta oggetto di dispute tra varie popolazioni. Essa infatti già nell’ VIII secolo a.c., è stata abitata da popolazioni indigene, le quali si erano insediate proprio sulla rupe, utilizzando le pendici della rocca come necropoli.

Sempre nell’VIII secolo a.c., fu sottoposta alla dominazione Greca, e ad attestare ciò vi sono i vari ritrovamenti di frammenti di vasellame greco , rinvenuti nei. pressi dell’attuale castello. In seguito alla dominazione Greca, vi fu la dominazione Romana, durante la quale si attribuisce la costruzione del castello. Tale elemento, permise al piccolo paese, di acquisire una maggiore importanza, poiché situato su una grande e posto geograficamente in una posizione di rilievo, divenne rifugio e difesa per molti , ma nello stesso tempo divenne anche oggetto di contese per coloro che ambivano alla conquista di tale territorio. Essa infatti già nell’ VIII secolo a.c., è stata abitata da popolazioni indigene, le quali si erano insediate proprio sulla rupe, utilizzando le pendici della rocca come necropoli. Sempre nell’VIII secolo a.c., fu sottoposta alla dominazione Greca, e ad attestare ciò vi sono i vari ritrovamenti di frammenti di vasellame greco , rinvenuti nei. pressi dell’attuale castello. In seguito alla dominazione Greca, vi fu la dominazione Romana, durante la quale si attribuisce la costruzione del castello. Tale elemento, permise al piccolo paese, di acquisire una maggiore importanza, poiché situato su una grande e posto geograficamente in una posizione di rilievo, divenne rifugio e difesa per molti , ma nello stesso tempo divenne anche oggetto di contese per coloro che ambivano alla conquista di tale territorio.

Un altro popolo che contribuì all’ampliamento e all’arricchimento archeologico e monumentale di Vicari, fu rappresentato dai Normanni, ai quali si deve la ricostruzione del castello. Durante l’invasione araba in Sicilia, anche il territorio di Vicari venne conquistato, ed è proprio grazie a questa dominazione a cui si deve la costruzione della CUBA ARABA, la quale nel passato fungeva da cisterna dove affluiva una abbondante quantità di acqua. Possiamo dunque affermare che per via delle varie dominazioni, e per la presenza di varie culture, il nostro piccolo paesinovanta una varietà artistica e monumentale che gli conferisce un elemento di notorietà storica e culturale.

 

LA CUBA ARABA 

 

 

 

 

Detta anche cuba di Ciprigna, è un’altra presenza architettonica emblematica che rappresenta l’impronta della cultura araba nei territori di Vicari. Tale struttura fu anticamente costruita in aperta campagna, infatti la sua antica ambientazione era praticamente immersa nel verde; però col passare del tempo, e con la successiva espansione del nucleo cittadino, essa non rimase più in un territorio isolato, ma divenne un elemento integrante del paese, tanto che diede il nome al quartiere che la custodiva: “quartiere Ciprigna”. Essa è costituita da una copertura a cupola, e da quattro aperture a forma di archi i quali sono precisamente rivolti ai quattro punti cardinali; ed è proprio da questo elemento che si è giunti a ritenere araba tale costruzione. Il termine Ciprina o Ciprigna invece ha origine greche, Ciprina infatti era il nome che in periodo classico veniva attribuito alla dea Venere. L’ipotesipiù plausibile quindi sarebbe che la cuba anticamente sia stata dedicata a Venere, oppure che essa sia stata eretta sopra i resti di qualche costruzione del periodo classico. La cuba araba di Vicari inoltre ha in sé degli elementi tipici similari alle costruzioni arabe disseminate in Sicilia, come per esempio la Cubula di Palermo detta anche piccola Cuba; entrambe le costruzioni sono formateda quattro archi ogivalicon bugne a cuscino rivolte verso i quattro punti cardinali. Tuttavia si pensa che tale costruzione fu fatta ad uso di cisterna, infatti durante l’epoca araba, essa faceva parte con molta probabilità della rete idrica dell’acquedotto arabo.