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Palermo: Riapre al pubblico il Villino Florio   versione testuale
Viale Regina Margherita 38

Ideato e progettato tra il 1900 ed il 1901 da Ernesto Basile, su incarico della Famiglia Florio, il Villino Florio all'Olivuzza praticamente è un "padiglione di delizia" al centro di un parco, luogo di "delizia" egli stesso e di angoli tra il romantico e il fiabesco. Il tipo di costruzione, modernista, costituisce un "divertissement", che, con il serraglio, il laghetto, la serra per le orchidee, il chioschetto siculo-normanno e il tempietto neoclassico, doveva rappresentare al meravigliato visitatore la grandezza della famiglia che lo aveva commissionato. Il villino è a tre piani ed era arredato con mobili progettati da Ernesto Basile, il quale coordinò l'intervento di tutte le altre maestranze che vin intervenirono: i pittori Ettore De Maria Bergler e Giuseppe Enea per le pitture murali e gli affreschi, Salvatore Gregorietti per le vetrate dipinte, le Ditte Muccoli e Golia, Ducrot, Florio e Caraffa per il legno e la ceramica, e infine la Società Trinacria per gli impianti elettrici. Nell'anno 1962, tra il 23 e il 24 novembre, un incendio doloso distrusse gli interni e parte degli esterni. Nello stesso anno si cominciò a pensare di salvare il Villino Florio ma solo nel 1995 si è arrivati alla determinazione che il suddetto villino "sia utilizzato quale museo della Belle Epoque nonchè museo di se stesso, quale esempio della tipologia abitativa dell'imprenditoria palermitana dell'epoca". Da allora un lento ma proficuo restauro ha preservato il monumento dall'incuria, si è cercato di riprodurre filologicamente le parti decorative che si potevano documentare e si è cercato di ricreare un'opera nella quale fosse ancora leggibile la regola e l'immaginazione, che avevano mosso coloro che facevano nuova architettura nel periodo Liberty.
 
Riapertura da sabato 16 gennaio 2016
Contatti: tel 091 702 54 71
 
Visite da martedì a sabato dalle ore 09,00 alle 13,00 e ogni  prima domenica del mese allo stesso orario.
 
Foto: fonte
 
Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale della Regione Sicilia
 
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