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Alla scoperta del percorso UNESCO Arabo - Normanno   versione testuale
DISCOVERING THE UNESCO ARAB-NORMAN HERITAGE SITES

 
 
 
  
 
 
 
Caro ospite, prima di iniziare il nostro Tour, forse ti interesserà leggere le motivazioni che hanno permesso al complesso monumentale costituente il sito della "Palermo Arabo Normanna e le Cattedrale di Cefalù e Monreale" di essere iscritto il 3 luglio del 2015 nella World Heritage List dell'Unesco – Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Per agevolarne la lettura  abbiamo preparato un abstract, per visionarlo clicca qui .
Come hai potuto apprendere si tratta di un patrimonio di "sublime valore artistico" che affascina da secoli i nostri ospiti. Già nel lontano 1885 lo scrittore francese Guy de Maupassant riconobbe i pregi dei nostri monumenti che solo nel 2015 portarono Palermo all'attenzione della Unesco World Heritage Committee. E a proposito della Sicilia e dei suoi monumenti scriveva nel suo celebre "Viaggio in Sicilia":
 
"La Sicilia è stata fortunatissima in quanto posseduta, successivamente, da popoli fecondi, venuti ora dal Nord ora dal Sud, i quali hanno coperto il suo territorio di opere estremamente diverse, in cui si mescolano, in modo tanto inatteso quanto affascinante, le influenze divergenti. Ne è nato un genere di arte speciale, altrove sconosciuto, in cui domina l'influenza araba, frammista a ricordi greci e persino egizi; in cui le severità dello stile gotico, portato dai Normanni, vengono temperate dalla mireabile scienza dell'ornamentazione e della decorazione bizantina."
 
 
 Adesso partiamo alla scoperta dei nove splendidi monumenti Patrimonio dell'Umanità!


 Palazzo Reale e Cappella Palatina


 
"Uno dei più bei tesori che abbiamo in Italia e poco noto agli italiani.
La bellezza della Cappella Palatina vi toglierà il respiro.... potreste trascorrere un giorno intero lì ad ammirarla..."

Commento di un turista su Trip Advisor 2016


 Palazzo Reale

Il Palazzo (XI-XII sec.) si erge regale e austero verso l'azzurro cielo siciliano su un antico sito che fu punico, romano, bizantino e infine islamico. Una combinazione unica di architettura islamica e romanica, dovuta all'interazione e coesistenza delle sue varie componenti culturali. (Per continuare a leggere  clicca qui)   

 ph enzo ferreriph Enzo Ferreri

Cappella Palatina

All'interno del Palazzo Reale si nasconde un gioiello sorprendente: la Cappella Palatina, incoronata lo scorso 2016  dal britannico Daily Telegraph come la chiesa più bella d'Italia e  e si è posizionata 14esima tra le 23 chiese più belle al mondo. (Continua... clicca qui)

 
ph Mario Dragotto 
 
 
Prima di lasciare il Palazzo trova il tempo di visitare il resto di questo complesso monumentale: le Sale istituzionali dell'Assemblea Siciliana, l'osservatorio astronomico e il suo museo o ancra una delle numerose mostre di arte che spesso si tengono nella Sala Duca di Montalto. 

 
 "La più bella chiesa del mondo, il più sorprendente gioiello religioso sognato dal pensiero umano."

Guy de Maupassant, 1885

 

 Chiesa di San Giovanni degli Eremiti  

"Questo piccolo complesso comprendente una chiesa, un chiostro e un giardino richiama la bellezza di un cameo! Tutto è piccolo e raffinato nella sua semplicità. Inoltre il giardino è estremamente ricco di varietà di piante e il giardiniere, avendo forse percepito il nostro interesse, ci ha spiegato molte cose."                                                                                                                                                                        Commento di un turista su Trip Advisor 2016

A pochi passi dal Palazzo Reale si trova uno dei più importanti e caratteristici monumenti della città, San Giovanni degli Eremiti. (Continua la lettura: clicca qui)

ph Enzo Ferreri

 "Presso il Palazzo Reale, di contro alla piazza Vittoria, sta la chiesa di San Giovanni degli Eremiti . Da lontano le sue cupole rosse spiccanti sul fondo azzurro del cielo fanno pensare ad una moschea"  (fonte)

 Gastone Vuillier, pittore francese.

 
  Cattedrale di Palermo 

 Consiglierei di visitare la Cattedrale nel pomeriggio, raggiungendola se possibile da Porta Nuova. Lo spettacolo che si presenta vi mozzerà il fiato e troverete impossibile cogliere il suo intero splendore con un solo sguardo."

Commento di un turista su Trip Advisor 2016

Proseguendo verso Corso Vittorio Emanuele non potrete fare a meno di restare senza parole davanti allo splendore della meravigliosa cattedrale di Palermo: un gioiello di estrema bellezza che vi toglierà il fiato. La sua mescolanza di stili architettonici rivela la storia del suo glorioso passato (continua... clicca qui)

 
 
 ph Enzo Ferreri

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All'uscita della cattedrale prosegui per Corso Vittorio Emanuele, in direzione "Quattro Canti". Lungo il percorso che ti conduce alla chiesa della Martorana e di San Cataldo, capolavori del percorso arabo normanno, incontrerai dei momumenti in altri stili ma che meritano sicuramente qualche minuto del tuo tempo. Scoprili, non te ne pentirai! All' uscita dalla Cattedrale sul lato destro troverai il settecentesco Oratorio del SS. Salvatore, un meraviglioso gioiello barocco dell'architetto Paolo Amato. Successivamente potrai ammirare la splendida piazza Bologni con la statua di Carlo V e infine, scendendo ancora più giù, verrai rapito dall'elegante fascino della seicentesca piazza Vigliena nota come i Quattro Canti: un giro su te stesso di 360 gradi ti farà scoprire tanti particolari. Clicca qui: una breve descrizione dell'opera ti aiuterà a comprenderla meglio. Infine sulla destra, prima di svoltare su via Maqueda, visita la Chiesa di san Giuseppe dei Teatini. Segui ancora il nostro suggerimento: entra!

Ne è valsa la pena, vero? Ma Palermo ti stupirà e affascinerà ancora. Svolta a destra su Via Maqueda, pochi passi e volgi il tuo sguardo a sinistra. E' la Piazza Pretoria, meglio nota come Piazza della Vergogna. Vuoi avere qualche informazione? Clicca qui. Adesso hai due possibilità: entrare e visitare il Palazzo Pretorio o continuare per Piazza Bellini alla scoperta delle due chiese del percorso arabo-normanno

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Santa Maria dell'Ammiraglio

"Un vero capolavoro, non appena si entra, si viene colpiti da una splendida sensazione di calore, di pace e maestosità al tempo stesso. Il gioco di colori, il cielo stellato nelle volte, il bellissimo altare, i giochi di luce e i mosaici dorati rendono questo luogo un santuario magico"

Commento di un turista su Trip Advisor 2016
 

La Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, nota come "La Martorana", insieme alla piccola chiesa di San Cataldo, domina la sottostante Piazza Bellini. (continua ...)

 ph Enzo Ferreri

"Il monumento più bello del mondo ".

Ibn Jubair, viaggiatore e poeta arabo, 1184

 San Cataldo

"Un gioiello che appare all'improvviso in Piazza Bellini, dietro il Municipio, sopraelevato rispetto al piano stradale vicino all'imperdibile Martorana...... Le sue arabe cupole rosse sono un segno distintivo e fanno ricordare gli angoli di Istanbul..... L' interno è semplice ma avvolgente allo stesso tempo. La vegetazione attorno fa del luogo un'oasi di pace ..... Imperdibile sopratutto al tramonto dopo una giornata molto calda."

Commento di un turista su Trip Advisor 2016


La piccola chiesa di san Cataldo sopraelevata rispetto al piano stradale si presenta ai suoi visitatori come un'importante opera d'arte messa in mostra su un alto piedistallo e per le sue peculiarità viene frequentemente utilizzata come testimonial dell'immagine monumentale di Palermo. (continua ...)

 ph Enzo Ferreri

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A questo punto ti consigliamo di dare uno sguardo all'orologio. Se non è l'orario per un aperitivo e hai ancora tanta voglia di arte ti suggeriamo di approfittarne per andare a visitare la barocca chiesa del Gesù, nota come Casa Professa, e il settecentesco Palazzo Comitini, nostra sede istituzionale, entrambi non molto distanti da te. Oppure prenditi una pausa seduto a un tavolo a bere un Martini, uno squisito vino siciliano o ancora una birra artigianale magari gustando uno dei tanti spuntini che caratterizzano i buffet dei nostri bar, frequentati quotidianamente intorno alle 18,00 /19,00 dagli amanti dell'happy hour . Una pausa utile per ripensare ai punti salienti della giornata e per pianificare la serata e le visite successive.

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La Zisa

"Altamente consigliato a tutti coloro che organizzano viaggi singolari in quanto è poco conosciuta ... una residenza estiva usata dal re normanno ... è un gioiello architettonico ed ha un sistema di aria condizionata progettato secondo il modello arabo in mezzo a fontane che rinfrescavano l'intero palazzo unitamente al sistema di ventilazione ... "

Commento di un turista su Trip Advisor 2016
 

Solo una breve corsa in autobus (n. 124 da Piazza Politeama) per scoprire il Palazzo della Zisa (dall’arabo al-Azīz, “il glorioso”, “la splendida”) fondato dal re Guglielmo I, ma ultimato sotto il regno di Gugliemo II, 1190 ca. Il Castello, come viene comunemente chiamato, costituisce un sorprendente esempio di architettura palaziale ifiqena.(Continua...) 

 
ph enzo ferreri
 
 

 Il Ponte dell'Ammiraglio 
 

" Lo incontrammo casualmente ... eravamo già in macchina in direzione autostrada per la via di casa dopo aver visitato Palermo per qualche giorno; tirato i freni andai ad ammirarlo più da vicino. Affascinante, Sublime …!!

Commento di un turista, Trip Advisor 2016.
 

 Il “Ponte Ammiraglio“ si trova non molto distante dalla stazione centrale ed è raggiungibile con il Tram linea 1. (Continua ...)

 
 enzo ferreri
 

Si guadagnò un bel tratto rapidamente, ma al ponte dell’Ammiraglio trovammo una resistenza quasi feroce“

Cesare Abba (un Garibaldino) Maggio 1860.

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Adesso hai concluso il tour dei "monumenti Unesco" di Palermo, tuttavia ci preme ricordarti che proprio non molto distante dal Ponte Ammiraglio (solo una fermata dopo piazza Scaffa) si trova la raccolta chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi, considerata uno degli edifici medievali in stile normanno più antichi della città. Il monumento rientra tra quelli proposti all'Unesco nell'ambito dell'Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale come Patrimonio dell'Umanità ma alla fine del procedimento il suo inserimento non è stato accolto.

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