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Verde Tropicale-Orientale   versione testuale
Palermo e dintorni

 
 
Foro Italico: nelle aiuole sono piantate le “Erytrine corallodendron”, dal fiore rosso che fiorisce in Aprile;
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Palermo, dal punto di vista del verde, è una città che negli ultimi due secoli si è tropicalizzata. La fondazione dell’Orto Botanico dovuta ai Re Borboni e i tanti nobili e  borghesi che con i loro viaggi e i loro commerci importarono tante essenze rare, contribuirono a fare diventare la nostra città un giardino tropicale- orientale. Basterebbe conoscere le strade o le piazze dove questi alberi sono stati impiantati e persistono per ammirarli e respirare un po’ di aria dei Tropici.

L’elenco che segue ci indica il luogo e le notizie principali delle piante.

Foro Italico-Giardino delle Nazioni Unite: Palme, che ricordano le Antille Olandesi;

Piazza Marina – Giardino Garibaldi: “Ficus Magnolioides Borzì”, giganteschi e magnifici, impiantati a metà ottocento; tra loro, oggi, vi è il più grande albero esotico d’Europa;

Piazza San Francesco di Paola: Nelle aiuole, al centro della piazza, giganteggiano otto magnifici Ficus Magnolioides;

Via Magnolie, Via Ernesto Basile, Via Sammartino, Via Galilei: “Ficus Microcarpa”, uno tra gli alberi più diffusi in città;

Orto Botanico,Via Archirafi;Via Leonardo da Vinci,Viale delle Scienze,Via dell’Olimpo: “Chorisia speciosa”, con il tronco a botte irto di spine, fiori giallo-bianco o rosa, giunto a Palermo alla fine dell’ottocento;

Piazza Politeama  Via Lincoln, Corso Tukory, Via Isonzo:


 

“Jacaranda Mimosaefolia” che a Giugno perde le foglie e si riempie di fiori dal colore indaco e proviene dal Brasile;

 

 

 

 

 


 

Piazza Vittoria: “Palme Dattilifere” che fanno di questa Piazza il palmeto più grande d’Europa;

Piazza Castelnuovo: “Palme Dattilifere” inpiantate nel 1905, coeve di quelle di Piazza Vittoria;

Via Parlatore, Via Imperatore Federico, Via Paternostro P., Via Pirandello; Via Petrarca: “Koelreuteria panicolata”, che fiorisce a Luglio con un fiore giallo;

Via Cavour, Via Archimede e dintorni del Policlinico: “Sterculia” dal fiore rosato;

Via Sciuti: “Sterculia” dal fiore paglierino;

Via Rapisardi, Via Cavour: “Sophora Japonica” con il fiore verde che fiorisce a Luglio;

Corso Calatafimi: “Melia azedarach”, detto anche”Lillà delle Indie” che fiorisce e profuma a Maggio;

Via Spinuzza: “Bahuinia variegata”, pianta sacra ai buddisti, caratteristica per le foglie a farfalla e fiorisce in Aprile;

Viale della Libertà: “Platanus Hibrida” impiantati nel 1849;

Via Carini, Via Pignatelli Aragona: Pioppi, impiantati nel 1596 e nel 1601;

Via Lincoln (Stradone di Sant’Antonino): “Pioppi”, impiantati nel 1630, per iniziativa del Pretore Marchese La Grua;

Corso Domenico Scinà (Via Mulini a Vento): “Pioppi”, impiantati nel 1780 , per iniziativa del Pretore Marchese La Grua;

Via Cavour: “Platano”, bicentenario;

Viale Ercole e Diana: “Lecci”, bicentenari.

Giardino di Palazzo Jung: Una pianta di origine argentina, la Tabebuia ipe, è il simbolo della rinascita del giardino di palazzo Jung. Una coltivazione, presente anche all’Orto botanico, che ben si adatta alle condizioni ambientali isolane, particolarmente di quelle litoranee. La Tabebuia ipe, è stata installata in occasione dell'inaugurazione, dopo il restauro, di Palazzo Jung; crescerà all’interno di un giardino che si caratterizza per la presenza di piante di particolare pregio, alcune delle quali risalenti all’inizio del secolo.

 

 

 

 

 

 

 In quanto a dimensioni spicca il maestoso Ficus macrophylla o Ficus magnolioide,  di origine australiana, mentre una pianta del  sud est asiatico è il raro Cocculus laurifolius.  Specie arboree ben integrate nel contesto ambientale sono le palme, a cominciare dalle Nane (Chamaerops humilis), da quella delle Canarie (Phoenix canariensis), la Palma da datteri (Phoenix dactilifera), la Palma della Cina (Trachycarpus fortunei), la Palma a Ventaglio (Washingtonia filifera). Ben rappresentata anche la famiglia delle dracene, con la pianta del Drago (Dracaena draco) e la Nolina (Nolina recurvata), messicana come origini geografiche. Una specie tipicamente mediterranea è il leccio (Quercus ilex), presente con 13 esemplari.  Quasi  tutte le piante sono in discrete condizioni e sono state sottoposte ad interventi di potatura sia  i lecci,  che  le altre specie.