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Il Casale/Monastero di Mèlia   versione testuale
Castronovo di Sicilia

 
 
 

Nel territorio di Castronovo di Sicilia, lungo la provinciale che porta al lago Fanàco, prima di intraprendere la strada forestale che  conduce su Pizzo Stagnataro non si può fare a meno di notare un antico casale conosciuto come Masseria di Melia. In realtà si tratta  di quello che resta di un antico complesso monastico “Basiliano”. Il complesso monumentale, a prima vista,  si presenta compatto, di forma rettangolare con un  arco che immette in un grande baglio e ricorda per la sua conformazione  le antiche fortificazioni rurali. La fabbrica è ancora in buone condizioni con qualche cedimento  nella zona nord-est , ma il complesso è quasi del tutto abbandonato.  Il baglio conserva l’ acciottolato medievale e al centro di esso una bella fontana  con vasca ottagonale lo rende solenne e  religioso. Vi scorazzano le vacche  che con i loro campanacci  rompono l’atmosfera silenziosa e mistica che aleggia nella masseria. La visione del paesaggio circostante rinfranca l’animo e basta ammirare in  perfetto silenzio per capire come mai il Papa S. Gregorio Magno e i Basiliani scelsero questo  luogo  per le loro meditazioni.

Da qui partivano le direttive e il sostegno per altri monasteri della provincia e  per alcuni  feudi con i rispettivi castelli e casali. Il monastero fu punto di riferimento per tanti nuclei  familiari che vivevano vicino ad esso e lo dimostra il fatto che il Re Pietro durante la guerra del Vespro chiese aiuto al monastero per avere uomini  e mezzi  logistici. Nel monastero si svilupparono diverse devozioni ai santi, ma va segnalata la particolare devozione a  San Pantalone che divenne in seguito uno dei Patroni della cittadina di Prizzi. In questo luogo visse San Vitale e tante altre figure illustri per santità. Nel 1188, Papa Clemente innalzò la Chiesa di Santo Stefano di Melia a Parrocchia.

Il nome Mèlia potrebbe farsi risalire al fatto che una volta la zona era ricca di frassini. Potrebbe derivare dal nome Mèlia la ninfa dei frassini che ebbe, secondo la mitologia, una relazione con il fiume Inico in Bitinia dalla quale sarebbe nato  Foraneo.  Guarda caso che vicino al nostro monastero scorre il fiume Platani che all’origine si chiamava Lico o Ilico  che è un nome molto vicino, nel suono, a quello del grande amore di Mèlia la ninfa dei frassini.